Alla cerimonia delle Olimpiadi, Ghali non potrà cantare l’inno d’Italia. In seguito a questa decisione è arrivata la risposta di Salvini.
Dopo aver visto il percorso della Fiamma olimpica a Milano, le Olimpiadi Milano-Cortina sono di nuovo sfociate nella polemica. Tutto è iniziato quando, tramite i suoi canali social, Ghali ha denunciato di non poter cantare l’inno d’Italia. Alla luce di quanto pubblicato dal famoso artista, è arrivata tramite le stesse vie la replica del ministro Salvini. Il quale già a suo tempo fu protagonista di alcuni dissapori proprio col cantante.

La denuncia di Ghali
Come riportato dal Fatto Quotidiano, Ghali ha pubblicato ciò sul suo seguitissimo profilo Instagram: “Lo so. So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro“.
A distanza di ormai poco tempo dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, l’artista ha pubblicato una lettera pubblicata in tre lingue diverse: italiano, inglese e arabo. A questo proposito, è arrivata anche la replica di Salvini.
La risposta di Salvini
Dopo aver appreso della denuncia fatta da Ghali, Salvini ha sfruttato lo stesso canale social per replicare tramite post: “Penso dormiremo bene lo stesso...”. Un commento provocatorio e sarcastico, nei confronti dell’artista ospite delle Olimpiadi.
Quando accaduto, fa in realtà parte di una serie di polemiche inaugurate dal centrodestra nei confronti dell’artista. Da tutto ciò si è poi resa necessaria una dichiarazione del ministro dello sport Abodi, il quale ha detto: “Questo non sarà il palco di un concerto qualunque, ma un posto in cui tutti rispetteranno delle regole“.